1334
Della “Guardia del Fuoco” si ha traccia attraverso un decreto del 1334 che ne descrive l’obiettivo di combattere il fuoco. La nascita del mestiere di “Guardia del Fuoco” coincide, probabilmente, con i primi approcci che l’uomo ha avuto con il mare quando le prime navi erano di legno e il fuoco, che non poteva certo mancare a bordo, doveva essere controllato rappresentando un serio pericolo.
1940
Viene emanata la legge n° 690 del 13/05/1940 avente lo scopo di disciplinare il servizio integrativo antincendio nei porti e prevedendo che, ad integrazione dell’opera dei vigili del fuoco, venissero costituite squadre ausiliarie antincendio formate da personale volontario appartenente alla gente di mare o alle maestranze portuali. Furono così create le “Guardie ai Fuochi”, gruppi di cittadini volontari controllati direttamente dalla Capitaneria di Porto e dai Vigili del Fuoco che, offertogli come simbolo la fiamma e le due ancore incrociate, gestivano gli incendi nei porti ed a bordo delle navi durante i bombardamenti.
1945
Al termine della seconda guerra mondiale e durante il periodo della ricostruzione, il servizio integrativo antincendio nei porti venne utilizzato con compiti sempre maggiori, tanto da creare dei veri e propri consorzi privati.
1953
La Capitaneria di Porto di Venezia prese atto della necessità di instaurare, all'interno del Porto, un servizio integrativo antincendio per garantire la sicurezza del traffico portuale durante lo sbarco ed imbarco di merci pericolose e durante i lavori con uso di fiamma. Venne, quindi, fondata la Società S. Barbara che operò fino al 1959.
1959
La Società S. Barbara si trasforma in Gruppo Guardie ai Fuochi del Porto di Venezia con il compito di vigilanza antincendio a bordo delle navi e in ambito portuale. Questa missione diventa presto un impegno concreto per il gruppo, fortemente motivato a dare il giusto valore al territorio in cui opera.
1970
Inizia l’attività antinquinamento grazie alla costruzione del battello disinquinante “Gabbiano”; mezzo che permetteva una prima bonifica delle acque del porto.
1982
Il Gruppo cambia ragione sociale e diventa Società Cooperativa Guardie ai Fuochi del Porto di Venezia a r.l.
2005
La Cooperativa si trasforma in Cooperativa per Azioni e nel corso degli anni aumenta il suo organico e il parco mezzi, specializzandosi nelle attività di prevenzione antincendio, antinquinamento, prelievo acque di sentina, espurgo pozzi neri e pulizia cisterne contenenti idrocarburi.
Oggi
Siamo consapevoli della responsabilità sociale insita nel nostro lavoro, sia per la sicurezza della collettività che per la tutela del prezioso ecosistema della laguna.